Maltrattamenti asilo Casarile, niente sequestro dei beni per le due maestre accusate
Posted On mercoledì 26 ottobre 2011 at alle mercoledì, ottobre 26, 2011 by Roberta LericiLE maestre imputate
le insegnanti rischiano fino a 5 anni di carcere per le accuse di maltrattamenti
Il giudice ha disposto che versino 20 mila euro a titolo di garanzia del risarcimento chiesto dai genitori dei bimbi
MILANO - In previsione del risarcimento milionario ai genitori dei bambini dell'asilo nido «Piccoli passi» di Casarile (Comune dell'hinterland milanese, ai confini con la provincia di Pavia), le maestre accusate di maltrattamenti fisici e psicologici verseranno 20 mila euro a testa. La cifra, «a garanzia della richiesta di risarcimento» presentata dai legali di parte civile, sarà depositata dalle due imputate su un libretto intestato alla cancelleria del Tribunale di Pavia. Sono stati gli avvocati di Roberta Bonizzoni, 33 anni, coordinatrice della struttura, ed Elena Pistillo, 34 anni insegnante nello stesso asilo, a presentare durante la nuova udienza del processo (che si svolge con rito abbreviato al Palazzo di giustizia di Pavia) l'offerta che è stata accolta dal giudice Ermanno Rizzi. Il giudice però ha respinto l'istanza di sequestro preventivo dei beni mobili ed immobili delle due donne, presentata dalle parti civili. C'è poi la partita penale: per le accuse di maltrattamenti la pena massima prevista è di 5 anni, senza considerare il gioco di aggravanti e attenuanti.
LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO - Nella precedente udienza, svoltasi il 27 settembre, i legali di parte civile avevano presentato una richiesta di risarcimento di 200 mila euro per ognuno dei 18 bambini (di età compresa tra i sei mesi ed i tre anni) che avrebbero subito i maltrattamenti dalle due maestre. Il «conto» complessivo presentato alle educatrici per i presunti abusi e le violenze inflitte ai bambini ammonterebbe quindi alla cifra vertiginosa di 3 milioni e 800 mila euro. L'inchiesta che ha portato all'arresto delle due maestre è stata condotta dalla Procura di Pavia, in stretta collaborazione con i carabinieri di Binasco (Milano). L'asilo nido «Piccoli passi» di Casarile (Milano) operava in convenzione con il Comune. A dare il via alle indagini era stata la segnalazione di una ex maestra della struttura. Le prossime due udienze si svolgeranno il 17 e 24 novembre.
Redazione online
20 ottobre 2011(ultima modifica: 21 ottobre 2011 10:52)
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_ottobre_20/casarile-maestre-nido-piccoli-passi-risarcimento-20-mila-euro-1901888826186.shtml
PISTOIA, ASILO CIP E CIOP: VIDEO DEI MALTRATTAMENTI
Posted On sabato 5 dicembre 2009 at alle sabato, dicembre 05, 2009 by Roberta Lerici
MALTRATTAMENTI ASILO PISTOIA: PURTROPPO NON UN CASO ISOLATO
Posted On at alle sabato, dicembre 05, 2009 by Roberta LericiComunicato stampa del Movimento per l'Infanzia del Lazio del 5 dicembre 2009 sui fatti accaduti all'asilo Cip e Ciop di Pistoia
Il Movimento per l'Infanzia del Lazio, nella persona del suo responsabile, Roberta Lerici, invita i media che si occupano di raccontare i fatti riguardanti l'asilo Cip e Ciop di Pistoia, a evidenziare l'importanza che rivestono le terapie psicologiche in casi del genere. Terapie che devono essere seguite sia dai bambini vittime di maltrattamenti che dai loro genitori.Il senso di colpa provato dai genitori per aver portato i loro figli in un luogo dove hanno subito angherie e violenze sia fisiche che psicologiche, infatti, spesso non è facilmente superabile con le proprie forze. Anche il fatto di non aver saputo cogliere i segnali che
i bambini inviano per manifestare il loro disagio, è motivo di forte stress per i genitori i quali, invece, devono essere abbastanza forti da riuscire ad accompagnare i loro bambini nel percorso che li porterà a superare il trauma subito.
Riteniamo molto importante che il comune di Pistoia abbia messo a disposizione degli psicologi per i bambini, un'iniziativa che ben pochi comuni in cui si sono verificati casi del genere hanno assunto. Sottolineiamo, poi, come sia necessario attuare dei controlli costanti negli asili nido e nelle scuole materne, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi casi di maltrattamento e abuso.Ricordiamo la condanna di due maestre dell'asilo nido di via Cisalpina a Milano, il caso dell'asilo Stella Grossi di Loano, quello della scuola materna privata dei Colli Aminei a Napoli, il caso della materna Poggiali di Roma, dove una maestra è sotto processo per aver legato i bambini con lo scotch, e poi il caso del bambino scaraventato contro un armadio perchè troppo vivace, che ha portato ad una interrogazione parlamentare poche settimane fa, e tanti, tanti altri casi, tra cui non vanno dimenticati i 13
processi per abusi sessuali nelle scuole materne italiane, di cui solo tre sono giunti al termine con una sentenza definitiva: Asilo in provincia di Prato, condannato a sette anni il bidello per abusi su 27 bambini; asilo Calabritto (Irpinia), condannato il bidello autista a sei anni e mezzo per abusi su 8 bambini, coimputate due suore il cui processo, per una di loro, è terminato con una condanna in primo e secondo grado (si deve però ripetere l'appello) e infine il caso dell'asilo Bovetti di Torino-La Loggia, terminato con la condanna della direttrice e di un dipendente, per abusi sessuali su alcuni alunni.
Non crediamo, infatti, che si possa continuare ad occuparsi degli abusi all'infanzia solo quando succedono fatti eclatanti, se nulla si fa per evitare che tali fatti si verifichino. Ricordiamo, inoltre, che se non ci fosse stato il video a inchiodare le due insegnanti Scuderi e Pesce alle loro responsabilità, sarebbe stato difficilissimo dimostrare cosa avveniva in quell'asilo basandosi sui soli sintomi di disagio mostrati dai bambini e sulle testimonianze dei genitori. Se i bambini non sanno ancora parlare, non sono in grado di testimoniare quanto accade loro, e i processi diventano lunghi e difficili. Se pensiamo, poi, che anche quando sono in grado di parlare, i bambini in molti casi non vengono creduti, possiamo immaginare quanto sia ancora lungo il percorso per arrivare ad una vera tutela dei minori.
Movimento per l'Infanzia Lazio-Roberta Lerici-5 dicembre 2009
